Thomas Heusser: un ticinese in Nicaragua

Pubblicato giorno 13 Giugno 2022 - In home page, in primo piano, Senza categoria

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Aggiornamento sul mio lavoro in Nicaragua

 

Carissime sostenitrici e carissimi sostenitori della Conferenza Missionaria,

da febbraio 2021 mi trovo in Nicaragua come cooperante di Comundo, la principale organizzazione svizzera di cooperazione allo sviluppo attraverso l’interscambio di persone. Sono a Somoto, nel nord del Nicaragua e sto collaborando con l’Instituto de Promoción Humana (INPRHU), un’ONG nicaraguense la cui sede di Somoto è attiva attualmente nel dipartimento di Madriz. La missione dell’ONG è promuovere lo sviluppo umano delle famiglie e comunità, in modo che si trasformino in protagonisti del miglioramento delle loro condizioni di vita attraverso processi educativi finalizzati al rispetto dei diritti umani. Il mio lavoro consiste principalmente nella creazione di una banca dati aggiornata dei beneficiari e beneficiarie di INPRHU e da quest’anno sto sostenendo l’ONG nel monitoraggio del progetto “Diversificazione agro-ecologica e leadership giovanile”, finanziato da Comundo ed implementato dal Programma di Sviluppo Rurale (PRODER) di INPRHU e da ASDENIC (Asociación de Desarrollo Social de Nicaragua).

Fino ad ora ho formato una sessantina di tecnici di campo nella raccolta dati tramite un’applicazione che si può utilizzare con smartphone o tablet. Dopo aver raccolto i dati dei beneficiari e beneficiarie, i tecnici li inviano ad un server online gratuito e sicuro, che viene utilizzato anche da molte altre ONG e ricercatori in diversi contesti in tutto il mondo e finanziato integramente da molte organizzazioni internazionali. La grande potenzialità è che l’applicazione si può utilizzare anche offline, quindi, molto utile per raccogliere dati nelle comunità più isolate e senza accesso ad Internet. Altro vantaggio è che una volta inviati al server, i dati possono essere immediatamente processati ed analizzati, in più viene risparmiata anche la carta. Questi dati vengono poi esportati ed importati in una vera e propria banca dati dei beneficiari e beneficiarie. La banca dati servirà ad agire in maniera più efficace e ad orientare gli interventi di INPRHU ai bisogni specifici dei suoi beneficiari, senza l’errore di duplicare sforzi sugli stessi. Finora nella banca dati sono presenti 1613 beneficiari e beneficiarie di 99 comunità dei comuni di Somoto, San Lucas, Las Sabanas, San José de Cusmapa, Totogalpa, Telpaneca e Yalagüina.

Uno di questi beneficiari è don Felipe Artenio Moreno Valladares della comunità di Nueva Esperanza (Las Sabanas), che è coordinatore di una banca di sementi, nella quale lavorano sedici produttori delle comunità di Nueva Esperanza ed El Pegador. La banca di sementi fu un’iniziativa di INPRHU ed è stato un buon risultato ed un grande vantaggio per la comunità, perché nel caso di siccità i soci possono chiedere sementi in prestito alla banca. La banca di sementi contribuisce in questo modo alla sicurezza alimentare e alla preservazione della varietà biologica. Don Artenio racconta che durante la sua infanzia mangiava solo fagioli, mais e uova ed ora la dieta della famiglia è più variata. Grazie agli insegnamenti di INPRHU, Don Artenio coltiva oggi un orto biointensivo con prodotti che prima andavano a comprare al mercato e questo gli permette di risparmiare e creare un piccolo reddito che serve per comprare altri prodotti che non si coltivano. Oltre all’orto biointensivo, a partire dal 2017 fu beneficiato da INPRHU con un progetto di allevamento di pesci tilapia. Poi gli furono donati semi di caffè ed una pompa d’acqua. Ora gli vengono dati sementi per l’orto biointensivo e consigli per migliorare le coltivazioni. “L’aiuto di INPRHU è stato un successo”, racconta don Artenio, “tutto questo ha aiutato molto la famiglia”.

Per il progetto “Diversificazione agro-ecologica e leadership giovanile” ho aiutato il direttore del PRODER ed il tecnico responsabile a creare un sistema di monitoraggio del progetto basato sui risultati, invece che sulle attività come sono abituati di solito. Con questo sistema si può raggiungere più efficacemente ed efficientemente i risultati. Il progetto risponde alla necessità di avere differenti alimenti disponibili ed una migliore nutrizione e di un rafforzamento delle capacità agricole ed umane. L’obiettivo è aumentare il consumo di più alimenti altamente nutritivi. Le prime attività del progetto sono state svolte con quaranta giovani, i quali stanno imparando a coltivare orti biointensivi e vivai e ad allevare pollame. Nei prossimi mesi questi giovani trasmetteranno il loro sapere agli altri abitanti delle loro comunità. Si coinvolgono i giovani nelle attività per far sì che diventino leader e in futuro possano continuare a lavorare per lo sviluppo della propria comunità.

Attualmente la maggior parte delle famiglie delle tre comunità che segue INPRHU nel progetto sono vegane obbligate, in quanto il prezzo dei latticini e della carne è troppo alto per le loro possibilità ed anche il prezzo di altri prodotti come il riso è aumentato. C’è da sapere che da gennaio il prezzo del paniere di consumo ha mostrato una tendenza al rialzo, aumentando di quasi 20 CHF nei primi mesi dell’anno. Il paniere di consumo è calcolato per cinque persone, due adulti e tre minori e include 53 prodotti. Secondo l’economista costaricano Daniel Suchar Zomer, il salario minimo in Nicaragua è uno dei salari minimi più bassi della regione e pertanto l’inflazione che esiste oggigiorno, con alla base il conflitto tra Russia e Ucraina, si ripercuoterà sui paesi più poveri. Secondo i dati della Commissione Nazionale del Salario Minimo in Nicaragua, nella capitale Managua i salari si aggirano tra i 134 e i 300 US$ ca.

Nei prossimi due anni porterò a termine la mia collaborazione con l’INPRHU e spero che il mio impegno possa permettergli un rafforzamento istituzionale affinché possa assistere ancora meglio le persone più vulnerabili del nord del Nicaragua in temi di produttività, accompagnamento, progetti e generare un cambiamento sostenibile nella qualità delle loro vite.

 

Saluti dal Nicaragua,

Thomas

 

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